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Le Borse europee aprono in rosso. Il focus rimane sull’evoluzione della pandemia

Il greggio è sostenuto da un report di Goldman Sachs e dalla lenta ripresa delle attività in Texas. Diversi gli spunti macro di oggi

Partenza negativa per le Borse europee all’inizio dell’ultima settimana di febbraio in scia all’atteggiamento prudente sui mercati globali. Nei primi minuti di contrattazione fioccano i segni meno, con il Ftse 100 di Londra che cede circa lo 0,6%, mentre l’indice francese Cac40 lascia sul terreno lo 0,7% e il Dax di Francoforte indietreggia di circa un punto percentuale.

Alcuni investitori mostrano ancora preoccupazioni legate alla reflazione Usa, dopo che i tassi sui Treasuries Usa sono volati ancora, fino all’1,38% circa. I futures sui principali indici azionari Usa sono in lieve ribasso. Il Dow Jones e il Nasdaq sono piatti, mentre l’S&P fa -0,19%. E l’Asia è tutta negativa tranne Tokyo: il Nikkei guadagna lo 0,49%, Shanghai perde l’1,02%, Hong Kong lo 0,14% e il Kospi della Coreda del Sud il -0,90%. 

L’evoluzione della pandemia e l’implementazione dei vaccini restano al centro dell’attenzione. Il Regno Unito dovrebbe fornire già oggi maggiori dettagli su come intende procedere alla graduale rimozione delle misure di blocco nei prossimi mesi, visto che il piano vaccinale prosegue a buon ritmo. Su questo fronte in Italia è previsto per questa mattina il consiglio dei Ministri che dovrebbe approvare il nuovo decreto-legge anti-Covid.

Nel valutario, l’euro/dollaro recupera e il cambio è a 1,212, +0,03%, il dollaro/yen tratta a 105,63, +0,19% e il cross sterlina/dollaro resta sopra quota 1,40 toccata venerdì scorso (1,401, -0,021%). Tra le commodities il petrolio sale di oltre l’1%: il Wti ha superato sui mercati asiatici i 60 dollari al barile e poi ha ritracciato leggermente e al momento quota 59,96 dollari (+1,22%), il Brent guadagna l’1,49% a 63,85 dollari al barile, mentre gli Usa faticano a riprendere la produzione di petrolio nel Texas, colpito da un’ondata di gelo senza precedenti e le speranze di ripresa globale alimentano la domanda. A sostenere i prezzi anche il report di Goldman Sachs che pronostica un Brent a 70 dollari nel secondo trimestre di quest’anno e a 75 nel terzo. L’oro tratta in rialzo dello 0,743% a 1.790 dollari l’oncia.

Per quanto riguarda l’agenda macro di oggi in evidenza c’è l’indice Ifo tedesco che misura la fiducia degli imprenditori in Germania per il mese di febbraio. Nel pomeriggio è atteso il discorso del presidente della Bce, Christine Lagarde, alla European Semester Conference e per gli Usa in uscita l’indice manifatturiero della Fed di Dallas.

di: Maria Lucia PANUCCI

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