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Le Borse europee aprono con il segno più. E questo grazie alle parole di Powell

Focus sulla fiducia dei consumatori e delle imprese in Italia ed Eurozona e sul pil del 4° trimestre degli Usa. In Germania la fiducia resta negativa, ma oltre le attese e in ripresa

Avvio positivo per le Borse europee. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 sale dello 0,5%. A Francoforte il Dax guadagna lo 0,4%, a Parigi il Cac40 sale dello 0,4% e a Londra l’indice Ftse100 segna un +0,3%.

Ancora una volta è stato il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, a smorzare le preoccupazioni di un ritorno improvviso dell’inflazione negli Stati Uniti. Parlando alla Commissione bancaria del Senato e poi alla Camera, Powell ha ribadito il suo impegno a mantenere invariate le politiche monetarie accomodanti per il prossimo futuro ed è stato generalmente scettico su qualsiasi preoccupazione legata all’inflazione. Ciò ha attenuato le preoccupazioni degli investitori sull’aumento dei tassi di interesse e i timori che un surriscaldamento dell’economia avrebbe alterato il pensiero della Fed.

Parole che hanno rassicurato Wall Street, ieri in rialzo con il Dow Jones che ha toccato un nuovo massimo storico a un passo da 32 mila punti (31.969, +1,35%), l’S&P ha fatto +1,14% e Nasdaq il +0,99%. In forte rialzo anche i future: il Dow Jones sale dello 0,21%, l’S&P dello 0,18%, mentre il Nasdaq fa +0,26%. Le dichiarazioni di Powell hanno messo le ali anche alle borse asiatiche in ottima forma con il Nille a +1,67%, Shanghai a +0,45% e Hong Kong a +1,65%.

Nel valutario l’euro/dollaro è a 1,218, in rialzo dell0 0,09%, il dollaro/yen tratta a 105,91, +0,05% e il cross sterlina/dollaro viaggia a quota 1,416, +0,15%. Il biglietto verde potrebbe subire ulteriori perdite a causa dell’allentamento dei timori sull’inflazione, dopo i commenti di Powell.

Tra le commodities il petrolio è in rialzo: il Wti sale dello 0,3% a 63,4 dollari al barile e il Brent fa +0,36% a 67,28 dollari. L’oro scende sotto 1.800 dollari e al momento quota 1.795 dollari l’oncia, in ribasso dello 0,15%.

Sul fronte macro in Germania l’indice di fiducia dei consumatori Gfk di marzo è sempre negativo e si è attestato a -12,9 punti, ma ha recuperato dal -15,5 del mese precedente ed è risultato migliore del consenso di -14 punti. Da seguire poi la fiducia delle imprese manifatturiere e dei consumatori a febbraio in Italia, l’indice di fiducia economica, delle imprese, dei servizi e dei consumatori della zona euro sempre di febbraio, poi dagli Usa arriveranno i dati sulle richieste settimanali sussidi di disoccupazione e sul pil del quarto trimestre preliminare. Si svolgerà il Consiglio Europeo in videoconferenza.

di: Maria Lucia PANUCCI

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