
Il Consiglio si è riunito con un’ora di ritardo a causa di una discussione sul tema. Il partito di Salvini voterà no anche alla sfiducia a Speranza
Il coprifuoco resta alle 22: è questa la prima decisione del Governo che trapela dal Consiglio del ministri appena concluso. È iniziato con un’ora di ritardo nel tardo pomeriggio, a causa proprio della discussione che ha diviso i ministri circa la misura restrittiva. Nello specifico, la Lega ha insistito sulla necessità di prolungare l’orario alle 23, ma il premier Draghi e il ministro Speranza hanno ribadito la necessità di non modificare la norma per il momento. Di conseguenza i ministri leghisti hanno annunciato la decisione di astenersi dal voto sul nuovo decreto.
Tuttavia a fine maggio il coprifuoco potrebbe essere tolto, se i dati lo permetteranno: è quanto afferma una fonte che ha partecipato al Cdm.
Novità per le visite: dal 26 aprile e fino al 15 giugno, in zona gialla e arancione, è possibile andare a trovare amici o parenti in una abitazione privata, diversa dalla propria, in quattro persone al posto di due.
Per quanto riguarda lo sport il dl ha dichiarato che è possibile autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza anche prima del primo giugno. Per tali eventi, e tenuto conto delle caratteristiche dei siti, è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di mille spettatori per gli impianti all’aperto o di 500 per quelli al chiuso.
Per il resto, le misure previste dalla bozza non dovrebbero cambiare (puoi leggerle tutte qui).
Intanto fonti del partito della Lega hanno dichiarato che il partito voterà il no alla mozione di sfiducia al ministro Speranza.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/TINO ROMANO
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