
Dalla Naspi alla rioccupazione, il Governo ha destinato 9 miliardi alle imprese
Con il decreto Sostegni Bis (leggi qui) sono stati confermati i 17 miliardi per le imprese e i professionisti, i 9 miliardi alle imprese per aiuti sul credito e i quattro ai lavoratori e alle fasce in difficoltà. Le misure che sono state finanziate sono diverse: la Naspi, il nuovo contratto di rioccupazione, e i sostegni per le categorie più colpite come turismo e spettacolo.
Nello specifico, sul fronte dei contratti di solidarietà, alle imprese con perdite oltre il 50% nel primo semestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019 si dà la possibilità di siglare accordi per la cassa straordinaria fino a 26 settimane, retribuita al 70%, mantenendo gli stessi livelli occupazionali. È stato anche introdotto il contratto di rioccupazione, un contratto a tempo indeterminato che viene istituito fino al prossimo 31 ottobre, per la formazione del lavoratore per 6 mesi. Con questo contrato chi assume disoccupati avrà 6 mesi di sgravio contributivo al 100% ma solo se non ha licenziato nei 6 mesi precedenti.
Sono state previste altre quattro mensilità per il reddito di emergenza e arrivano 737,6 milioni per l’una tantum da 1.600 euro per i lavoratori stagionali e di turismo e spettacolo. Inoltre per turismo, stabilimenti termali e commercio è previsto un esonero dei contributi previdenziali nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite tra gennaio e marzo. E sempre per le fasce di lavoratori più colpiti, allo sport sono stati assegnati 155,3 milioni per un’indennità ad hoc, e ai centri per l’impiego e ai patronati sono andati 70 milioni.
Per i ristori alle imprese e alle partite Iva sono stati stanziati 15,4 miliardi: 11,4 miliardi per i contributi a fondo perduto, di cui 8 miliardi per quelli erogati in automatico e già previsti dal primo decreto Sostegni e altri 3,4 miliardi per l’integrazione, su richiesta, derivante dal confronto di fatturato tra il periodo primo aprile 2020-31 marzo 2021 e il periodo primo aprile 2019-31 marzo 2020. È previsto inoltre un fondo da 100 milioni per le attività chiuse per almeno quattro mesi complessivamente.
Sono stati stanziati 170 milioni per il settore tessile e della moda e per altre attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica, come quelle di ristorazione nei centri storici e di organizzazione di matrimoni, i parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici.
Per il turismo i fondi ammontano a 3,34 miliardi: di cui 150 milioni per agenzie di viaggio, tour operator, imprese turistico recettive, guide e accompagnatori turistici, bus turistici. Per la montagna sono stati stanziati altri 100 milioni.
Per l’agricoltura è stato formulato un pacchetto da due miliardi. Per l’indennità operai lo stanziamento è di 448 milioni; 72,5 milioni di euro sono previsti per l’esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dei datori di lavoro e lavoratori autonomi delle aziende agricole appartenenti ai settori agrituristico e vitivinicolo, comprese le aziende produttrici di vino e birra; 27,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia mediante l’incremento al 9,5% delle percentuali di compensazione Iva applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi.
Per quanto riguarda il fisco, è in arrivo la proroga fino al 30 giugno del termine di sospensione delle cartelle fiscali e dei pignoramenti. Inoltre fino al 31 luglio è stata prorogata la riduzione dei costi delle bollette elettriche per le attività colpite dalla crisi pandemica. Rinnovato il credito d’imposta per i canoni di affitto per 5 mesi, da gennaio a maggio, per le imprese che hanno registrato perdite del 30%, mentre viene prorogata fino al 31 luglio anche la misura per imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator. In arrivo 600 milioni per i Comuni per la riduzione della Tari alle categorie economiche in difficoltà.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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