
Questo trend permetterà di riportare gli investimenti annui in pubblicità oltre gli 8 miliardi, recuperando quasi interamente la contrazione registrata nel corso del 2020
Forte ripresa per il mercato pubblicitario che nel 2021 crescerà dell’8%, secondo l‘Upa-Utenti Pubblicità Associati. Il settore andrà ad una velocità doppia rispetto a quanto previsto a inizio anno e questo permetterà di riportare gli investimenti annui in pubblicità oltre gli 8 miliardi, recuperando quasi interamente la contrazione registrata nel corso del 2020.
Il messaggio è stato lanciato dal presidente dell’Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, nella sua relazione, in occasione dell’evento annuale dell’associazione. «La pandemia ci ha procurato un trauma che per molti di noi è stato senza precedenti – ha detto. – Oggi possiamo dire che siamo usciti dalla fase critica, anzi assistiamo a una rabbiosa voglia di crescita anche nella comunicazione. Riprendono i consumi, torna la fiducia, il pil rimbalza, e il mercato della comunicazione ritorna al centro come veicolo potente di sviluppo nell’economia del Paese. È un’occasione storica, anche grazie alle ingenti risorse messe a disposizione dal Next Generation Eu. La tecnologia sta permeando ogni ambito di vita e la pandemia ha fatto capire a tutti noi l’importanza di avere uno smartphone, un tablet o un altro schermo per collegarsi alla rete. Grazie al web durante la pandemia abbiamo avuto accesso a servizi essenziali e abbiamo assistito a un’accelerazione, di intensità mai vista prima, dell’economia digitale. È in atto la trasformazione digitale di tutti i comparti della nostra vita che vede, però, l’Italia scontare un ritardo da colmare rapidamente».
Tanti i progetti su cui Upa è impegnata: tra questi spiccano la blockchain, per rendere più trasparente la filiera dell’advertising digitale, e UpaAcademy, la formazione specialistica dei futuri manager della comunicazione.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA / MATTEO BAZZI
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