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Partenza in rialzo per Piazza Affari e le Borse europee dopo la Bce

Oggi il focus è sui Pmi servizi e dell’industria dell’Eurozona e degli Usa

Avvio positivo per le Borse europee nell’ultima seduta della settimana dopo che la Bce ha lasciato invariati i tassi (guarda qui). Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 sale dello 0,4%. A Francoforte il Dax guadagna lo 0,5%, a Parigi il Cac40 segna un +0,55% e a Londra l’indice Ftse 100 avanza dello 0,7%.

Anche Piazza Affari parte bene con l’indice Ftse Mib che segna un progresso dello 0,7% poco dopo l’avvio, proseguendo i rialzi dei giorni scorsi e riportandosi a un soffio della soglia dei 25.000 punti, in area 24.987 punti. Tra i titoli del paniere principale scatta in avanti Azimut con un +2,1%, seguita da Tenaris e Ferrari, in progresso dell’1,8%. Bene anche Leonardo che avanza dell’1,6%, rimbalzo dai ribassi di ieri. Pochi i segni meno. Scivolano sotto la parità soltanto Nexi con un -0,30% e Generali con un -0,20%. Sulla parità Telecom Italia con un -0,08%.

Intanto anche a Wall Street i future sono ben intonati (S&P +0,24%, Nasdaq +0,28% e Dow Jones +0,15%) dopo la chiusura positiva di ieri (S&P +0,20%, Nasdaq +0,36% e Dow Jones +0,07%). L’Asia invece è in rosso: Shanghai fa -0,66% e Hong Kong -1,13%. La borsa giapponese resta chiusa anche oggi nel giorno in cui si aprono le Olimpiadi di Tokyo. Sullo sfondo ci sono i timori di nuove strette regolamentari alle azioni tecnologiche cinesi. Bloomberg News ha riferito che Pechino sta valutando dure sanzioni per il colosso Didi il cui importo potrebbe probabilmente superare la multa record di 2,8 miliardi di dollari pagata da Alibaba all’inizio di quest’anno, ma non è nemmeno esclusa una cancellazione forzata dal listino dopo l’ipo negli Usa il mese scorso.

Nel valutario l’euro/dollaro è in leggero ribasso (-0,034%), restando sotto quota 1,18 a 1,177, livello a cui è sceso ieri dopo la Bce, il dollaro/yen tratta a 110,27, +0,12%, e il cross tra sterlina e dollaro è a 1,376, -0,015%. Il bitcoin è a 32.691 dollari (+1,09%). Tra le commodities le quotazioni del greggio sono in calo. Il Wti cede lo 0,36% a 71,65 dollari al barile e il Brent perde lo 0,37% a 73,53 dollari al barile, restando comunque sui massimi da tre anni. Anche l’oro è in rosso (-0,05%) sul filo dei 1.800 dollari l’oncia (1.804 dollari). 

Oggi è la giornata dei Pmi dell’industria e dei servizi dell’Eurozona e degli Usa.

di: Maria Lucia PANUCCI

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