
Gli indici pmi industriali continuano a catalizzare l’interesse degli investitori ma aumentano i casi globali di Covid-19
Avvio in rialzo per le Borse europee con gli investitori interessati da un lato ai bilanci di alcune grandi società (su tutte Bayer e Bp), dall’altro dai dati macro di ieri, che hanno mostrato una robusta ripresa della produzione manifatturiera (leggi qui). Nei primi minuti di contrattazioni a Parigi il Cac40 sale dello 0,88%, mentre l’indice Dax avanza dello 0,76%.
Fari puntati anche sui pacchetti di stimoli fiscali previsti negli Usa, con i Democratici e la Casa Bianca che hanno dato avvio in questi giorni a una serie di dialoghi per la ripresa dopo l’emergenza pandemica. E proprio su questo fronte l’Organizzazione mondiale della sanità ha messo in guardia sul fatto che potrebbe non esistere una formula magica per sconfiggere il virus, che lo scorso venerdì ha visto il maggior incremento di casi in tutto il mondo.
Le Borse giapponesi, che già ieri avevano vissuto una fase di rally nella regione asiatica, hanno continuato la loro corsa, e l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha registrato un +1,70%, risultando così tra i più performanti dell’area. Bene anche i listini cinesi, con Shanghai e Hong Kong in buona crescita (rispettivamente +0,43% e +1,77%). I mercati asiatici seguono in parte le prestazioni di quelli americani, che hanno iniziato la settimana in buono spolvero, ancora una volta trainati soprattutto dal Nasdaq (chiusura a+1,47%). Alla chiusura di lunedì bene anche l’indice Dow Jones (+0,89%) e l’S&P 500 (+0,72%). Oggi i futures degli indici di Wall Street sono previsti invece contrastati, ma tutti molto vicini alla parità.
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Valute vicine alla parità. L’euro continua il rally delle ultime settimane e scambia sopra il valore di 1,17 rispetto al dollaro (1,1762), mentre la divisa americana rimane piatta sia rispetto alla sterlina britannica sia rispetto allo yen giapponese.
Dopo aver recuperato nel pomeriggio di ieri il petrolio riprende la sua discesa. Il Wti, che è riuscito a risalire sopra i 40 dollari al barile, scambia ora a 40,72, in calo del -0,71%. Segno meno anche per il Brent: -0,77% a 43,81 dollari. L’oro prosegue il suo rally e guadagna il +0,26% a 1.991 dollari l’oncia.
di: Maria Lucia PANUCCI
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