
“Fine acquisti asset a marzo, più rialzi dei tassi se servirà per combattere l’inflazione”
«Quest’anno con tutta probabilità porremo fine al tapering a marzo, incrementeremo i tassi nel corso dell’anno e ad un certo punto, forse entro la fine del 2022, consentiremo al bilancio della Fed di ridursi, ma il board non ha deciso ancora le tempistiche di questi passaggi. Il numero di rialzi del fed funds rate, che rimane lo strumento principale della Fed, dipenderà dai dati. Dobbiamo rimanere flessibili alle variazioni del contesto economico. Inoltre la riduzione del bilancio avverrà prima e più velocemente rispetto a quanto si è verificato nel ciclo precedente». Nella sua audizione alla Commissione bancaria del Senato Usa il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, ha ribadito che l’economia americana versa in condizioni tali da avallare una politica monetaria più restrittiva.
Grande tema centrale è l’inflazione. Alla vigilia della pandemia l’economia statunitense stava vivendo il suo 11° anno di espansione, il ciclo più lungo mai registrato. La disoccupazione era ai minimi da 50 anni e i benefici economici stavano raggiungendo gli strati della popolazione maggiormente ai margini. Nessun evidente squilibrio finanziario o economico minacciava l’espansione in corso. Poi tutto è cambiato con l’esplosione della pandemia e il nemico principale per la Fed è diventata l’inflazione galoppante che a dicembre potrebbe aver raggiunto il 7% secondo il consenso. Ma il governatore non è affatto preoccupato ed è fiducioso che la stabilità dei prezzi verrà conseguita utilizzando gli strumenti adeguati. «L’impennata dei prezzi dovrebbe durare fino a metà del 2022 – ha spiegato – tuttavia se vedremo l’elevata inflazione persistere più a lungo del previsto e se serviranno rialzi aggressivi dei tassi d’interesse, lo faremo». Per il numero uno della Fed, “l’economia americana non richiede più né vuole il supporto straordinario della banca centrale“.
Powell ha parlato anche del sistema bancario Usa: «abbiamo aumentato le richieste di liquidità e di capitali per le banche più grandi e, al momento, i livelli di capitali e di liquidità delle nostre banche più grandi e più sistematicamente importanti viaggiano ai record degli ultimi decenni».
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA/MICHAEL REYNOLDS
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