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Partenza in rialzo per Piazza Affari e le Borse europee. Oggi focus sulla Fed

Attesa sulle decisioni in merito all’aumento dei tassi e alla riduzione del bilancio, due questioni chiave mentre l’inflazione rimane una delle principali preoccupazioni

Avvio positivo per Piazza Affari e le Borse europee. Nei primi minuti di scambi l’indice Ftse100 sale dell’1,10%, mentre il Dax avanza di quasi l’1% e il Cac40 segna un +1,06%.

Partenza intonata al rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib segna +1,01% a 26.291 punti. Tra i singoli titoli si mettono in luce quelli della galassia Agnelli (+1,54% CNH, +0,62% Stellantis), rimasti indietro nei giorni scorsi. Bene anche ENI (+1,6%) che dà seguito all’oltre +3% della vigilia così come Tenaris (+1,6%). Tra le banche si conferma il momento positivo di Unicredit (+1,7%) in attesa dei conti trimestrali. Bene anche Intesa a +0,9%. Infine in buon recupero Leonardo (+2%), ieri scivolata del 5% sui rumor relativi ai problemi legati alla maxi-commessa Eurofighter in Kuwait.

Oggi gli occhi sono tutti puntati sulla Federal Reserve che annuncerà stasera le decisioni in merito
all’aumento dei tassi e alla riduzione del bilancio, due questioni chiave mentre l’inflazione rimane una delle principali preoccupazioni. L’istituto è atteso confermare il costo del denaro, ma potrebbero giungere spunti interessanti sull’evoluzione dei rialzi dei tassi nel 2022.

Sempre in tema di banche centrali oggi è attesa anche la decisione di politica monetaria della Bank of Canada, che dovrebbe mantenere i tassi stabili allo 0,25%.

Intanto in Asia, nell’attesa della Fed, i mercati restano volatili sulla scia dei ribassi di ieri (Nikkei -0,44%, Shanghai +0,64% e Hong Kong -0,11%). Dopo la seduta in rosso di ieri (Dow Jones -0,19%, Nasdaq -2,28% e S&P -0,19%), i future di Wall Street sono al momento in rialzo (Dow Jones +0,16%, Nasdaq +0,63% e S&P +0,29%).

Il petrolio è poco mosso: il Brent è invariato a 88,20 dollari al barile e il Wti segna un ribasso dello 0,20% a 85,43 dollari al barile. L’oro cede lo 0,26% a 1.847 dollari l’oncia. Nel valutario il cambio euro-dollaro è a 1,13, -0,01%, il dollaro/yen è a 113,93, +0,06% e il cross tra sterlina e dollaro è a 1,35, +0,06%.

Sul fronte macro da seguire diversi dati Usa: l’indice settimanale richieste mutui, le vendite nuove case a dicembre e le scorte settimanali di petrolio.

A livello societario, è atteso il cda di Tim per esaminare le linee guida del nuovo piano industriale. Mentre da Oltreoceano giungeranno le trimestrali di Intel, Boeing, AT&T e Tesla.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/EPA/CLEMENS BILAN

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