
Per questo sostegno il Governo ha stanziato 9,9 milioni di euro per il 2022 e 900mila euro per il 2023
Ieri, per la prima volta da gennaio, il prezzo settimanale della benzina in Italia è sceso sotto 1,8 euro (ne parlavamo qui). Un calo importante ma ancora insufficiente per le associazioni dei consumatori, in particolare UNC e Codacons; fra le misure messe in campo dal Governo per mitigare il prezzo del carburante ci sono anche i cosiddetti buoni benzina, di cui avevamo parlato anche qui.
Il sostegno consiste in voucher aziendali fino a 200 euro che i dipendenti di imprese private possono sfruttare per acquistare carburante. Questi buoni vengono ceduti a titolo gratuito e non concorrono alla formazione del reddito (sono quindi esentasse).
Per questo sostegno il Governo ha stanziato 9,9 milioni di euro per il 2022 e 900mila euro per il 2023.
Va precisato che non può essere il singolo lavoratore a richiedere il bonus, ma dev’essere l’azienda a scegliere se adottare e distribuire i voucher ai propri dipendenti.
L’assegnazione del contributo prescinde dall’Isee e non ci sono limiti di reddito ma possono ricevere questi voucher solo dipendenti di aziende private e ne sono quindi esclusi titolari di partita Iva e dipendenti della pubblica amministrazione.
Anche se in merito si attendono ulteriori chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, il nuovo bonus dovrebbe essere cumulabile e aggiuntivo ai 258 euro di benefici già previsti: così, complessivamente i buoni benzina potrebbero arrivare a un importo massimo di 458 euro.
di: Marianna MANCINI
FOTO: SHUTTERSTOCK
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