
Il ministro: “Altri paesi al di là dell’Atlantico, che ci invitano essere cauti perché se aumentiamo la web tax ci potrebbero essere delle ritorsioni sui dazi”
“Sulla tassazione digitale noi oggi abbiamo la web tax che ci dà un gettito non molto significativo, 300 milioni. Ma non possiamo andare oltre quel meccanismo perché qui c’è un convitato di pietra in questa materia che sono altri paesi al di là dell’Atlantico, che ci invitano essere cauti perché se aumentiamo la web tax ci potrebbero essere delle ritorsioni sui dazi”.
Lo ha detto il viceministro dell’Economia Maurizio Leo rispondendo in audizione. “Quindi la strada che si deve perseguire è quella della global minimum tax che ora è prevista a livello europeo. C’è un altro filone allo studio. Il nostro obiettivo è muoverci con la massima cautela”, ha aggiunto.
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