
Goolsbee e Kashari hanno dichiarato in due distinte interviste che ulteriori rialzi non significherebbe un affossamento dell’economia
Due presidenti regionali della Federal Reserve si sono detti oggi più ottimisti sulle possibilità degli Stati Uniti di evitare una recessione, anche nel caso in cui la Banca centrale dovesse alzare ancora i tassi d’interesse per frenare l’inflazione.
Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago, ha detto in un’intervista a Yahoo Finance che “l’atterraggio morbido” per l’economia statunitense sarebbe uno “storico trionfo” per la Banca centrale. Il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha detto in un’intervista alla Cbs che l’economia statunitense “sta sorprendentemente facendo buoni progressi” e che il ritorno ai livelli precedenti alla pandemia è “assolutamente raggiungibile”. Entrambi hanno evitato di escludere un altro rialzo dei tassi d’interesse alla prossima riunione, in programma a settembre.
La Fed ha alzato i tassi dallo 0%-0,25% fino al 5,25%-5,50% in meno di un anno e mezzo. “Non vogliamo dichiarare vittoria”, ha detto Kashkari, sottolineando che l’inflazione di fondo è ora intorno al 4,1%, più del doppio rispetto al 2%, che è l’obiettivo della Fed. “Se avremo bisogno di alzare ancora i tassi, lo faremo”, ha aggiunto. “Aspettiamo i prossimi dati”, ha detto Goolsbee.
Entrambi i presidenti sono componenti con diritto di voto del Fomc, l’organo della Fed responsabile della politica monetaria. “Ora, lo scenario di base è che avremo un rallentamento dell’economia, ma che eviteremo una recessione. Spero sia vero”, ha aggiunto Kashkari. Al momento, secondo il FedWatch Tool di Cme Group, c’è il 20,5% di possibilità che la Fed decida, a settembre, di alzare i tassi di 25 punti base.
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