
In questa settimana sono attesi i bilanci di Johnson and Johnson, Bank of America, Goldman Sachs, Morgan Stanley, United Airlines, Netflix e Tesla
Wall Street chiude in rialzo, all’inizio di una settimana intensa per i risultati aziendali, ma soggetta a volatilità a causa delle tensioni geopolitiche. Il dow Jones guadagna lo 0,93% a 33.984,60 punti, lo S&P lo 0,99% a 4.370,80 punti e il Nasdaq l’1,20% a 13.567,98 punti.
In questa settimana sono attesi i bilanci di Johnson and Johnson, Bank of America, Goldman Sachs, Morgan Stanley, United Airlines, Netflix e Tesla. Le big del settore tecnologico hanno guidato oggi gli acquisti, lasciando alle spalle l’aumento dei rendimenti del Tesoro.
Per i prezzi del petrolio la seduta si conclude con un netto calo, nonostante le tensioni collegate alla situazione in Medioriente dopo il brutale attacco terroristico di Hamas contro Israele, e le conseguenti rappresaglie di Tel Aviv contro obiettivi nella Striscia di Gaza. In serata il barile di Brent, il greggio di riferimento del Mare del Nord si attesta al meno 1,10% a 89,89 dollari. Nel frattempo sul Nymex il West Texas Intermediate cala dello 0,90% 86,90 dollari.
Sul listino delle criptovalute, l’andamento generale è positivo, sul +5,22%. Bitcoin recupera un punto dal pomeriggio (+5,22%), nonostante la Sec abbia smentito l’approazione dell’Etf. Positive anche Ethereum (+1,67%) e Binance (+2%). Negative Tether e USD Coin (-0,45%)
Microsoft ha guadagnato l’1,50%, Alphabet l’1,26%, mentre Apple (-0,07%) ha subito i timori che le vendite del suo iPhone 15 siano diminuite in Cina nelle prime settimane dopo il lancio, rispetto all’iPhone 14, indicando una domanda piu’ debole.
Sotto i riflettori News, salita del 4,37% in seguito alle notizie riportate dai media, secondo cui l’investitore Starboard Value avrebbe aumentato la propria partecipazione nell’azienda di Rupert Murdoch.
Pfizer è salita del 3,60% dopo che Jefferies ha dato indicazioni “buy”, in quanto si prevede che il piano del gigante farmaceutico di tagliare 3,5 miliardi di dollari di costi possa sostenere gli utili. Bene anche Nike a +2,14%.
(foto SHUTTERSTOCK)