
Commercio globale in difficoltà anche a causa della siccità nel canale di Panama
Le tensioni nel Mar Rosso potrebbero essere un fattore positivo per le compagnie di navigazione. Infatti la rotta più veloce tra Europa e Asia, a causa degli attacchi Houthi sta diventando un passaggio obbligato troppo pericoloso il che ha portato le tariffe di trasporto ad aumentare in modo significativo e con ogni probabilità potrebbero ulteriormente aumentare vista la possibile necessità di tornare a circumnavigare l’Africa.
Un primo esempio è Maersk, il gigante delle rotte che proprio ieri ha confermato lo stop della navigazione nella zona del Canale di Suez e, contemporaneamente, ha registrato una serie di sessioni di forti guadagni a Wall Street. Nel frattempo Maersk ha iniziato a dirottare le navi lungo la rotta del Capo di Buona Speranza attorno all’Africa meridionale già dal 19 dicembre. Una decisione che potrebbe allargarsi anche ad altre aziende e che creerebbe problemi non indifferenti al commercio globale attualmente ostacolato anche dalla siccità nel Canale di Panama.
L’impatto sui consumatori, tuttavia, sarà probabilmente un aumento dei tempi di transito, un peggioramento dell’affidabilità e un potenziale aumento dei prezzi.
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