
Nel mese di gennaio il Pmi manifatturiero della Cina si è attestato a 49,2 punti, in linea con le attese
L’attività industriale cinese si è contratta per il quarto mese consecutivo a gennaio suggerendo che il settore e l’economia in generale faticano a riprendere slancio all’inizio del 2024. L’indice ufficiale dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero è aumentato leggermente a 49,2 questo mese da 49 a dicembre, secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica pubblicati oggi, in linea con quanto indicato dagli analisti. A fare da traino è stato l’aumento della produzione ma il dato rimane ancora al di sotto della soglia critica dei 50 punti che fa da spartacque tra contrazione (valori al di sotto) ed espansione (valori al di sopra).
Dei cinque sottoindici del PMI manifatturiero, i nuovi ordini sono aumentati marginalmente, anche se la produzione è aumentata di 1,1 punti percentuali. «Lo slancio economico è rimasto contenuto poiché la pressione deflazionistica persiste», ha affermato Zhiwei Zhang, capo economista di Pinpoint Asset Management che si aspetta che la banca centrale cinese tagli i tassi nella prima metà dell’anno per stimolare la domanda interna.
Il Pmi servizi della Cina è salito invece a gennaio a quota 50,7 punti, rispetto ai 50,4 punti di dicembre, confermando la sua fase di espansione.
L’occupazione sia nel settore non manifatturiero che in quello manifatturiero è diminuita a dicembre. L’indice dell’attività economica del settore edile, incluso nel PMI non manifatturiero, si è attestato a 53,9, in calo di 3,0 punti percentuali.
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