Lo scorso anno i morti sul lavoro sono risultati in calo. Risultano 1.041 mentre erano 1.239 nel 2019, prima della pandemia. I dati sono stati forniti dalla ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone che, in audizione alla Commissione Sanità del Senato, ha detto: «Premetto che certamente perdere anche solo una vita umana sul lavoro è un elemento che non qualifica un mercato del lavoro sicuro. Quindi non è certo mia intenzione fare un ragionamento sui numeri dicendo che i numeri non ci danno indicazioni Comunque è anche giusto dire che invece per l’andamento infortunistico mortale del 2023 abbiamo avuto un calo di denunce di infortunio con esito mortale. Vediamo che c’è una sensibile riduzione. Accanto a quelli che sono i dati del 2019, prima della pandemia, in cui abbiamo registrato 1.239 infortuni mortali, nel 2023 abbiamo avuto 1041 infortuni mortali».
Nel primo semestre dell’anno sono state effettuate già circa 63 mila ispezioni per il contrasto al lavoro irregolare e al sommerso. «E’ in sensibile aumento il fenomeno della somministrazione e dell’appalto illecito di manodopera», ha aggiunto, sottolineando che il decreto ministeriale sulla patente a crediti è “quasi pronto“. «Abbiamo fatto un ultimo incontro con le parti sociali – ha spiegato – e stiamo valutando le ultime proposte, richieste e suggerimenti. Faremo un’altra riunione e poi concluderemo. Nei prossimi giorni e settimane sono in programma altre azioni per il contrasto al lavoro irregolare e al sommerso, ma non posso dirvi di più per non avvertire chi vuole sfuggire ai controlli. Entro luglio sarà pubblicato il bando per nuovi ispettori su base regionale».