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Partenza in calo per le Borse europee nonostante la Fed

L’Asia è cauta. Attesi molti dati macro-economici

I mercati europei iniziano la seduta odierna in calo in una giornata densa di appuntamenti. Dopo un avvio misto, gli indici europei si muovono ora tutti con il segno meno: il Dax cede lo 0,86%, mentre il Cac40 e il Ftse 100 lasciano sul terreno rispettivamente lo 0,4% e lo 0,14%. Tutto questo nonostante la Federal Reserve abbia annunciato di aver lasciato i tassi sui fed funds invariati nel range compreso tra lo zero e lo 0,25%, come da attese (leggi qui). Cosa che ha permesso almeno a Wall Street di chiudere in salita (Dow Jones +0,61%, S&P +1,25% e Nasdaq + 1,35%).

L’azionario asiatico è invece cauto: la borsa di Shanghai è piatta, Hong Kong fa +0,09%, Sidney solida con +0,74%, Seoul fa +0,26%. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo arretra invece dello 0,26% a 22.339,23 punti.

Dal fronte macroeconomico occhio al dato relativo alle vendite al dettaglio del Giappone che, nel mese di giugno, sono scese dell’1,2% su base annua, meglio della flessione -6,5% stimata dagli analisti.

Sotto i riflettori il calo dei titoli delle banche di Singapore, dopo che l’Autorità Monetaria ha chiesto di “moderare” la distribuzione dei dividendi nell’anno fiscale 2020. DBS Group ha ceduto il 3% circa, così come United Overseas Bank, mentre Chinese Banking Corporation ha lasciato sul terreno quasi il 4%. L’indice Straits Times della borsa di Singapore ha perso l’1,8% circa.

Il cambio euro/dollaro non è stato influenzato dalla decisione della Federal Reserve di mantenere invariata la politica monetaria ultra-espansiva. Il dollaro sta affrontando una fase di debolezza dovuta all’aumento dei casi di Coronavirus in alcune parti degli Stati Uniti, all’incertezza sul nuovo round di stimoli fiscali statunitensi e all’atteggiamento accomodante della Fed. Entrando nel dettaglio dei principali cross, l’euro/dollaro tratta sopra 1,17 a 1,176 (-0,288%), il dollaro/yen è attorno a 105 a 105,25 (+0,28%), e il cambio sterlina/dollaro viaggia sopra 1,29 a 1,296 (+0,269%).

I prezzi del petrolio europeo e statunitense trattano attorno alla parità, senza una direzione precisa. il Wti si attesta a 41,2 dollari (-0,17%) e il Brent cede lo 0,16% a 43,68 dollari. L’oro si mantiene sui massimi e al momento quota 1.954 dollari l’oncia (-0,01%).

Gli investitori, nella seduta di oggi, seguiranno una serie di indicatori macroeconomici. In Europa sono attesi i dati sulla disoccupazione a giugno in Italia ed Eurozona. Da Berlino arriveranno i dati sul prodotto interno lordo nel secondo trimestre, con gli investitori che potranno valutare quanto profonda è stata la crisi in uno dei Paesi che in apparenza ha meglio gestito la crisi. La Germania pubblicherà anche  i dati sull’inflazione a luglio, mentre sull’altro lato dell’Atlantico, negli Usa, saranno disponibili gli aggiornamenti sui sussidi settimanali di disoccupazione e sul pil del 2° trimestre. Infine è attesa la pubblicazione del Bollettino Economico della Bce.

di: Maria Lucia PANUCCI

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