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Avvio poco mosso per le Borse europee

Focus sui pmi dei servizi di novembre della zona euro e degli Usa dopo che quello della Cina è salito a 57,8

Avvio cauto per le Borse europee sulla scia della seduta con pochi spunti a Wall Street che sembra aver messo in pausa il rally di novembre. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostox 50 scivola dello 0,10%. A Francoforte il Dax cede lo 0,20%, a Parigi il Cac40 perde lo 0,23% e a Londra l’indice Ftse100 segna un +0,08%. 

Sui mercati prevale quindi la prudenza, in un contesto in cui le speranze di un vaccino contro il Coronavirus e di un piano di sostegno negli Stati Uniti, si scontrano con i timori per il deterioramento dell’economia nel quarto trimestre in Europa e Usa. Ieri la speaker alla Camera, Nancy Pelosi, e il leader di minoranza al Senato, Chuck Schumer, hanno sollecitato il leader di maggioranza al Senato, Mitch McConnell, a partire da un piano bipartisan da 908 miliardi di dollari come base per riprendere i colloqui affinché il Congresso si affretti a varare il programma prima della fine dell’anno.

Anche l’Asia è contrastata stamani, con il Nikkei che in chiusura fa +0,03%, lo Shanghai Composite il -0,36% e l’Hang Seng di Hong Kong il +0,56% nonostante il rialzo in Cina a 57,8 punti dell’indice pmi dei servizi Caixin a novembre dai 56,8 di ottobre. I dati del Giappone hanno confermato invece le difficoltà in cui l’economia del Paese continua a imbattersi a causa della crisi innescata dalla pandemia. Il Pmi dei servizi si attesta a quota 47,8, rimanendo pressoché invariato rispetto ai 47,7 di ottobre. Si conferma in contrazione anche il PMI Composite, a 48,1 punti, rivisto al rialzo rispetto ai 47 punti riportati nella lettura preliminare, e allo stesso livello di ottobre.

Nel valutario l’euro continua a rafforzarsi sul dollaro e ha superato quota 1,21: il cambio è a 1,212, +0,02%, il dollaro/yen tratta a 104,46, +0,06% e il cross sterlina/dollaro viaggia a 1,339, +0,18%. Tra le commodities il petrolio è in ribasso: il Wti cede lo 0,44% a 45,08 dollari al barile e il Brent perde lo 0,35% a 48,08 dollari al barile, mentre recupera marginalmente l’oro che tratta a 1.836 dollari l’oncia, +0,33%.

Oggi gli investitori guarderanno con attenzione agli indici Pmi servizi e Ism non manifatturiero previsti oggi in Europa e Usa per il mese di novembre. E’ attesa anche la decisione dell’Opec+ sull’offerta di petrolio del 2021. I negoziati sono stati posticipati a oggi dall’inizio della settimana.

di: Maria Lucia PANUCCI

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