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Piazza Affari e Borse europee aprono in rialzo. A sostenere il sentiment è l’accelerazione sulla campagna vaccinale

Gli investitori sono ottimisti per via del calo dei rendimenti dei titoli di Stato Usa, ma soprattutto per l’autorizzazione arrivata ieri dalla Fda Usa al vaccino a una dose di Johnson & Johsnon. Anche l’Asia è positiva, insieme ai futures americani. Diversi gli spunti macro di oggi

Le Borse europee aprono con il segno più in questa prima seduta di inizio marzo. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 sale dell’1,5%. A Francoforte il Dax avanza dell’1,2%, a Parigi il Cac40 guadagna un +1,5% e a Londra l’indice Ftse100 segna un progresso dell’1,3%.

Anche Piazza Affari apre in deciso rialzo, dopo la debolezza della scorsa settimana. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Ftse Mib sale di circa l’1,5% in area 23.205 punti, mettendo nel mirino la resistenza posta a 23.500 punti. Tra i titoli del paniere principale scatta in avanti DiaSorin, con un balzo del 3% in area 167 euro, sostenuta dal flusso di notizie positive sul fronte sanitario. Acquisti anche su Atlantia, (+3%), che rimane sorvegliata speciale in attesa di sviluppi sulla sua controllata Autostrade per l’Italia (Aspi). Ma fa ancora meglio Unipol che conquista la vetta con un +3,1%. Al di fuori dell’indice principale, si segnala Piaggio che è partita con slancio, segnando un +3% a 3,24 euro, dopo aver siglato un accordo con con KTM, Honda e Yamaha per creazione batterie intercambiabili per motocicli e veicoli leggeri. Infine, si segnala che da oggi Abitare In è passata dal listino Aim allo Star, dove sta salendo dello 0,4%.

Gli investitori sono ottimisti non soltanto per via del calo dei rendimenti dei titoli di Stato Usa, ma soprattutto per l’autorizzazione arrivata ieri dalla Fda Usa al vaccino a una dose di Johnson & Johsnon (ne abbiamo parlato qui).

Anche l’Asia è positiva: gli indici rimbalzano con Tokyo che fa +2,4%, Hong Kong +1,2% e Shanghai +1,4%, nonostante il pmi manifatturiero ufficiale di febbraio della Cina abbia rallentato a 50,6, rispetto a 51,3 di gennaio, ai minimi da 9 mesi, ma comunque sopra il livello di 50 che indica espansione dell’economia. E anche il pmi Markit manifatturiero è risultato in calo a 51,4 da 52,4 di gennaio. Ma a sostenere il sentiment dei mercati asiatici è il ridimensionamento dei rendimenti del decennale Usa scesi stamani all’1,403%, rispetto al picco massimo dell’ultimo anno dell’1,6% toccato la scorsa settimana, un rialzo che aveva messo sotto pressione i listini asiatici la scorsa settimana. Anche i future di Wall Street sono positivi (Dow Jones +0,6%, S&P +0,72% e Nasdaq +1,1%) sostenuti anche dall’approvazione da parte della Camera del  maxi-pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi per contrastare la pandemia voluto dal presidente Joe Biden (leggi qui). Ora il provvedimento sarà esaminato dal Senato.

Nel valutario, l’euro scende sotto 1,21 sul dollaro (1,209, +0,11%), il dollaro/yen è a 106,57, -0,009% e il cross tra sterlina e biglietto verde è andato sotto 1,4 (1,399, +0,41%) anche se sta recuperando.

Tra le commodities, il petrolio sale dell’1,5% circa  in vista della riunione dell’Opec+ sulla produzione questa settimana. L’Arabia Saudita potrebbe scegliere di ritardare l’aumento della produzione per mantenere alti i prezzi, anche se il resto del cartello propende per un incremento. Il  Wti quota 62,45 dollari al barile e il Brent a 65,42 dollari al barile. L’oro guadagna l’1,38% ma resta sotto 1.800 dollari l’oncia (1.752 dollari l’oncia).

Diversi gli spunti macro da seguire oggi. In mattinata sono attesi i dati dei pmi manifatturieri di febbraio dell’Eurozona, mentre nel pomeriggio usciranno quelli degli Usa. Inoltre in Italia è atteso il dato finale sull’andamento del pil nel quarto trimestre dell’anno scorso e sull’intero 2020 e sono in calendario anche i dati sull’andamento del fabbisogno del settore statale e le immatricolazioni di auto.

di: Maria Lucia PANUCCI

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