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Avvio poco mosso per le Borse europee. Positiva Piazza Affari

C’è attesa per il piano Biden sulle infrastrutture da tre mila mld di dollari. Focus sull’inflazione di marzo di Eurolandia

Avvio poco mosso questa mattina per le Borse europee. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 scivola dello 0,12%. A Francoforte il Dax è piatto con un -0,05%, a Parigi il Cac40 rimane sulla parità con un -0,03%.

Piazza Affari invece prosegue la sua strada in rialzo con l’indice Ftse Mib ancora in territorio positivo, segnando ora un +0,4% a 24.741 punti dopo avere chiuso la seduta della vigilia con un progresso dello 0,88% a quota 24.636 punti, sui nuovi massimi a oltre 13 mesi. Tra i singoli titoli del paniere principale parte bene Buzzi che guadagna circa il 2% e si muove sopra la soglia dei 22 euro per azione. Positivo anche il titolo Exor (+2,35%) che sul tema sostenibilità ha incassato la conferma del rating da parte di Standard Ethics che ha confermato il corporate rating “E”. Bene anche due big del comparto oil come Eni e Saipem che avanzano rispettivamente circa il 2% e circa l’1%. Debolezza, invece, per Moncler che indietreggia di circa lo 0,9%.

Il sentiment è sotto pressione per via della chiusura sotto la parità di Wall Street ieri sera (Dow Jones -0,31%, S&P -0,32% e Nasdaq -0,11%) dopo che il rendimento del titolo di Stato Usa a 10 anni è salito all’1,77%, sui massimi da 14 mesi e stamani è in leggero calo a all’1,741%. In rosso anche l’Asia, che conclude i primi tre mesi con tutti segni meno: Nikkei -0,46%, Shanghai -0,54% e Hong Kong -0,28%.

Per oggi i future di Wall Street viaggiano poco sotto la parità (Dow Jones -0,02%, S&P -0,04% e Nasdaq -0,04%) mentre dagli Usa si attendono i dettagli del nuovo piano di stimolo alle infrastrutture, che dovrebbe valere oltre tre mila miliardi di dollari varato dall’amministrazione Biden e che il presidente dovrebbe presentare proprio oggi (ne abbiamo parlato qui).

Nel valutario il dollaro si rafforza contro le principali valute: l’euro-dollaro è in calo dello 0,043% a 1,171, attestandosi sui minimi da cinque mesi, il dollaro/yen tratta in rialzo dello 0,45% a 110,84 e il cambio tra sterlina e dollaro tratta a 1,372, -0,124%.

Tra le commodities in attesa del vertice dell’Opec+ di domani, il petrolio Wti sale dello 0,48% a 60,84 dollari al barile e il Brent fa +0,5% a 64,46 dollari al barile. L’oro resta sotto i 1.700 dollari a 1.680 dollari l’oncia, -0,356%.

Diversi gli spunti macro da monitorare oggi. Da seguire c’è il tasso di disoccupazione di marzo della Germania, l’inflazione di marzo preliminare della zona euro e dell’Italia. Poi dagli Usa arriveranno gli aggiornamenti sull’indice settimanale relativo ale richieste mutui, sulla stima Adp di marzo relativa ai nuovi posti di lavoro, sull’indice Napm Chicago di marzo e sulle  scorte settimanali di petrolio.

di: Maria Lucia PANUCCI

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