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Avvio cauto per Piazza Affari e le Borse europee in vista dell’inflazione Usa e dei dati societari

Tra gli altri dati in attesa oggi la produzione industriale in Italia ma soprattutto l’indice tedesco Zew

Avvio in frazionale rialzo per le Borse europee. Nei primi minuti di contrattazione il Dax segna +0,29%, +0,16% il Cac40, -0,04% il Ftse100. 

Piazza Affari si muove in territorio leggermente positivo con l’indice Ftse Mib che segna dopo l’avvio un progresso dello 0,2% in area 24.500 punti. Tra i titoli del paniere principale, si mette in evidenza CNH Industrial che sale dell’1,7%. Nella galassia Agnelli bene anche Exor che guadagna lo 0,6%. Acquisti anche su Ferrari e Stm che segnano entrambe un +0,8%. Riesce a schivare le vendite Saipem, con un +0,4% dopo l’annuncio dell’estensione del contratto da parte di Qatargas dal valore di circa 350 milioni di dollari. Poco mossa Leonardo (+0,1%), che continua a soffrire del rumor circa la possibile cancellazione della commessa da oltre 70 milioni di euro riguardante l’acquisto di dieci elicotteri d’addestramento AW169 da parte della Turchia in seguito alle tensioni diplomatiche scatenate dalle dure parole di Mario Draghi contro Erdogan (guarda qui).

Tra i ribassi invece, Telecom Italia è la peggiore con un calo dello 0,9%. La seguono a ruota i titoli del risparmio, con Poste, Nexi e Banca Mediolanum in calo di oltre mezzo punto percentuale. Debole DiaSorin (-0,4%), che riprende fiato dopo l’exploit di ieri (+9,63%) in scia all’acquisizione dell’americana Luminex Corporation per un prezzo in contanti di 37 dollari per azione, pari ad un equity value e a un enterprise value di circa 1,8 miliardi di dollari (leggi qui).

La cautela di oggi è dettata dall’attesa per la stagione dei conti del primo trimestre delle big corporate americane che partirà ufficialmente domani con le banche (Wells Fargo, Jp Morgan Chase e Goldman Sachs) e soprattutto per l’inflazione Usa di marzo, che sarà pubblicata oggi pomeriggio, un indicatore chiave per capire se i timori degli investitori delle ultime settimane trovano giustificazione.

Non aiuta neanche il rosso di Wall Street con il Dow Jones che ieri ha chiuso a -0,16%, S&P a -0,02% e Nasdaq a -0,36% e dell’Asia che è a due velocità stamani (Nikkei +0,88%, Hong Kong +0,69% ma Shanghai -0,11%). Ed i future azionari statunitensi al momento sono orientati anch’essi alla prudenza per oggi (Dow Jones +0,01%, S&P -0,08% e Nasdaq -0,19%).

Nel valutario l’euro/dollaro cede lo 0,134% a 1,189, il dollaro/yen fa +0,27% a 109,67 e il cross tra sterlina e biglietto verde scambia a 1,374, +0,01%. Tra le commodities il petrolio Wti guadagna lo 0,42% a 59,96 dollari al barile e il Brent sale dello 0,44% a 63,56 dollari al barile. L’oro tratta a 1.725 dollari, in ribasso dello 0,416%.

Tra i dati da annotarsi in agenda oggi anche la produzione industriale in Italia ma soprattutto l’indice tedesco Zew che potrebbe mostrare segnali di miglioramento.

di: Maria Lucia PANUCCI

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