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Avvio cauto per Piazza Affari e le Borse europee. Si teme ancora per l’inflazione Usa

Attesa per il discorso del vicepresidente della Federal Reserve, Randal Quarles

Avvio cauto questa mattina per le Borse europee dopo la chiusura in rosso di Wall Street in un contesto in cui dominano ancora le preoccupazioni per l’inflazione. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 sale dello 0,4%. A Francoforte il Dax guadagna lo 0,5%, a Parigi il Cac40 segna un +0,4% e a Londra l’indice Ftse100 è più cauto con un +0,12%.

Piazza Affari apre poco mossa con l’indice Ftse Mib che segna un progresso dello 0,14% a un soffio della soglia dei 25.000 punti (24.928 punti), dopo che ieri ha fallito ancora una volta la chiusura oltre questo muro. Tra i titoli del paniere principale, in evidenza i bancari con Banco Bpm che prosegue la sua corsa scattando in testa al listino con un balzo di oltre il 2% in area 2,88 euro. Debole invece Bper con un -0,4%, dopo che ieri ha chiuso sui nuovi massimi annui. Tra le altre banche, giù Banca Generali ed UniCredit con un -0,5%. Ma la peggiore del listino è Atlantia che scivola dello 0,8% in attesa di sviluppi sul fronte Autostrade per l’Italia (Aspi). Giù anche Unipol e UnipolSai rispettivamente dello 0,6% e dello 0,7%. Ieri a mercati chiusi UnipolSai ha fatto sapere che intende acquistare complessive 30.000.000 azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio, pari a circa il 6,62% del capitale sociale della banca stessa (guarda qui).

Sono orientati sempre ad un leggero rialzo al momento i future della borsa Usa (Dow Jones +0,28%, S&P +0,33% e Nasdaq +0,41%), come l’Asia (ridosso della chiusura Nikkei +0,35%, Shanghai +0,29% e Hong Kong +0,89%).

Nel valutario il biglietto verde perde ancora terreno contro le principali valute: l’euro/dollaro tratta sempre sopra 1,22 a 1,226, in rialzo dello 0,07%, il dollaro/yen è stabile a 108,76 e il cross tra sterlina e dollaro tratta a 1,416, +0,08%. Il bitcoin guadagna il 4,66% a 39.364 dollari.

Tra le commodities il petrolio Wti cede lo 0,061% a 66,03 dollari al barile, il Brent fa +0,1% a 68,72 dollari al barile e l’oro segna un rialzo dello 0,47%, salendo sopra quota 1.900 dollari l’oncia (1.907 dollari), vicino ai massimi da inizio anno per via del calo dei rendimenti dei titoli di Stato Usa.

In una giornata priva di dati macro di rilievo (in agenda solo le scorte di greggio Usa), gli investitori attendono il discorso del vicepresidente della Federal Reserve, Randal Quarles, visto che sui mercati continuano ad aleggiare le preoccupazioni legate al tema inflazione e al potenziale tapering.

di: Maria Lucia PANUCCI

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