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Recovery, il ministro Franco incalza: “dopo l’ok di Bruxelles ora bisogna realizzare il piano”

“La crescita annua del Pil dovrebbe risultare verosimilmente superiore al 4,5% stimato per il 2021 nel Def ma il successo del piano dipenderà dalla piena cooperazione di tutti gli attori coinvolti”

«La sfida ora quella di realizzare il piano nazionale di Ripresa e Resilienza». Dopo il via libera di Bruxelles al Recovery Plan targato Draghi (guarda qui), ora secondo il Ministro dell’economia, Daniele Franco, bisogna dare corpo alla ripresa e lasciarsi alle spalle questo brutto periodo.

In occasione del 247mo anniversario di fondazione della Guardia di Finanza, ha ribadito che le stime “indicano un significativo aumento del PIL nel trimestre in corso e la crescita dovrebbe consolidarsi nel terzo e nel quarto trimestre“. In particolare la crescita annua del Pil dovrebbe risultare verosimilmente superiore al 4,5%” stimato per il 2021 nel Documento di economia e finanza del Governo. «Dobbiamo rafforzare questo andamento positivo e gettare le basi per una crescita economica duratura e sostenuta che è cruciale per la riduzione del debito pubblico», ha sottolineato il ministro.

Il successo dell’implementazione del piano dipenderà dalla piena cooperazione tra tutti gli attori coinvolti nel sistema di governo del Pnrr. «Bisogna evitare – ha proseguito – che i risultati attesi siano compromessi da fenomeni di frodi e malversazioni, distrazioni o sprechi di risorse oggi più che mai intollerabili”. Il ruolo della Guardia di finanza sarà decisivo affinché tutto avvenga in un quadro di piena legalità».

La Guardia di finanza è un’istituzione fondamentale del nostro Paese, il suo ruolo è volto a tutelare il bilancio nazionale e il bilancio dell’Ue seguendo alcune linee di azione. Il Ministro ne ha ricordate quattro: la lotta all’evasione fiscale, il contrasto alla corruzione e agli sprechi di denaro pubblico, il contrasto della contraffazione e la tutela del Made in Italy e il contrasto delle infiltrazioni della criminalità nell’economia legale.

Per quanto riguarda il dibattuto tema della tassazione delle multinazionali, il ministro ha spiegato che si sta giungendo alla definizione di un regime basato su due pilastri: la distribuzione delle basi imponibile delle multinazionali più importanti incluse quelle digitali, nei Paesi in cui operano; un’aliquota di imposta minima per le imprese multinazionali. «Il G7 si è espresso a favore, ora è auspicabile che si trovi un accordo anche in ambito del G20 nella prossima riunione di luglio – ha detto Franco. – La presidenza italiana è impegnata a ottenere questo risultato».

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/ ITALIAN ECONOMY MINISTRY PRESS OFFICE

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