
Il tasso di occupazione femminile in Italia è il 55%, oltre i 14 punti percentuali in meno rispetto alla media europea e oltre 18 punti rispetto alle economie più avanzate d’Europa
Continua ad essere preoccupante in Italia il gender pay gap, ovvero il divario retributivo di genere. Le donne in Italia continuano a lavorare poco, a guadagnare di meno e ad avere pensioni più basse, oltre a minori opportunità di carriera. La triste realtà emerge dal seminario Le scomode cifre dell’Italia delle donne organizzato dal Consiglio Nazionale degli Attuari con Noi Rete Donne, che ha visto la partecipazione anche dell’ex ministra del Lavoro Elsa Fornero e del giuslavorista Giuliano Cazzola.
In particolare nel 2021 il reddito pensionistico medio lordo mensile delle circa tre milioni di pensionate italiane era di 1.321,14 euro, contro 1.970,19 euro dei circa cinque milioni di pensionati maschi. In pratica rispetto alla media del totale delle pensioni di vecchiaia gli uomini percepiscono il 32,9% in più.
Dietro ai numeri delle pensioni ci sono quelli del lavoro: il tasso di occupazione femminile in Italia è il 55%, oltre i 14 punti percentuali in meno rispetto alla media europea e oltre 18 punti rispetto alle economie più avanzate d’Europa.
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