
Il disegno di legge bipartisan per aumentare il tetto del debito ha superato un primo importante test in Commissione, dove è passato con 7 voti favorevoli e 6 contrari. Ora la legge potrà passare all’Aula dove si prevede che venga votata questa notte
La legge per evitare il default negli Usa si avvicina al voto in Aula. Il disegno, frutto dell’accordo siglato nei giorni scorsi dal leader della Camera Kevin McCarthy e dal Presidente americano Joe Biden, ha superato un primo importante test in Commissione, dove è passato con 7 voti favorevoli e 6 contrari e due dei 9 Repubblicani che si sono astenuti. Ora la legge potrà passare all’Aula dove si prevede che venga votata questa notte (le 20.30 a Washinton).
A sostenere l’approvazione in Commissione è stato il voto del repubblicano Thomas Massie del Kentucky, dopo che si era temuto un flop, poiché una frangia estrema di 20 repubblicani conservatori aveva annunciato ieri che si sarebbe opposta all’accordo ed aveva accusato McCarthy di aver ceduto al volere della Casa Bianca in cambio di modifiche di facciata e non sostanziali come era stato promesso.
Il disegno di legge dovrà ora essere approvato dalla Camera, a maggioranza repubblicana, e dal Senato, controllato dai Democratici, entro lunedì 5 giugno, data in cui il Tesoro ha previsto che scatterebbe l’insolvenza degli Stati Uniti e quindi si andrebbe in default.
Frattanto, la frangia più estrema del partito Repubblicano prosegue la sua campagna di contrasto alla legge e promette di dare battaglia in Aula.
Il Congressional Budget Office (CBO) ha rilasciato però il suo parere sull’impatto che il disegno di legge avrà sul debito e sui deficit federale, stimando che sarà in grado di ridurre il deficit di bilancio di circa 1,5 trilioni nel prossimo decennio. La valutazione del CBO, in linea con le attese di entrambe le parti, potrebbe dunque spianare ulteriormente la strada all’approvazione finale in Aula. Straemo a vedere.
FOTO: EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH