Partono bene oggi le Borse europee dopo i record di Wall Street, oggi chiusa per la festività del 4 luglio. Il Dax avanza dello 0,27%, il Cac40 dello 0,52%, il Ftse100 dello 0,47% e il Ftse Mib dello 0,53% a 34.023 punti.
Torna la febbre sulla borsa di Tokyo, ma non scherza neanche la borsa di Taiwan. Nella giornata di oggi l’indice Topix della borsa di Tokyo è salito al nuovo record, sorpassando il precedente record di 2.886,50 punti, testato nel dicembre del 1989, mentre l’indice Nikkei 225 ha superato il massimo storico di 40.888,43 punti, toccato nel marzo di questo anno. Record anche per la borsa di Taiwan, per la precisione per il Taiwan Weighted Index, che ha testato anch’esso oggi un nuovo record, superando il precedente di 23.406,1 toccato il 20 giugno.
Mentre sembrano allentarsi le preoccupazioni in vista del secondo round elettorale in Francia, dove il Rassemblement national di Marine Le Pen è in vantaggio ma le alleanze tra i partiti potrebbero ribaltare la situazione, si guarda al voto nel Regno Unito, dove è possibile uno storico cambio di fronte con una possibile vittoria del partito laburista. I seggi sono aperti alle 7 e chiudono alle 22.
Sullo sfondo resta comunque il tema banche centrali, con la Federal Reserve che appare orientata a un atteggiamento piu’ morbido e la Bce che pubblica i verbali della riunione di giugno.
Indicazioni sulle prossime mosse dell’Eurotower potranno arrivare oggi. Alle 11 è atteso il discorso del capo economista della Bce, Lane, alle 11:35 quello del membro del comitato esecutivo McCaul e alle 16:15 di Cipollone. Prima, alle 13:30, è prevista la pubblicazione dei verbali della riunione di giugno di Francoforte.
Sul valutario l’euro si rafforza a 1,078 dollari (da 1,0758 alla vigilia) e passa di mano a 174,114 yen (da 174,18). Il cross dollaro/yen è a 161,399. Petrolio in calo, con i contratti sul Wti agosto in calo dello 0,68% a 83,31 dollari al barile e quelli del Brent settembre giù dello 0,6% a 86,82 dollari. Il gas naturale scambiato ad Amsterdam scende del 2,6% a 32,79 euro al megawattora.