Le autorità cinesi hanno annunciato di aver comminato una multa di 441 milioni di yuan (62,2 milioni di dollari) a PwC per il suo ruolo nella revisione contabile del gigante immobiliare Evergrande, posto in liquidazione coatta e accusato di frode.
La China Securities Regulatory Commission (Csrc), in collaborazione con il Ministero delle Finanze, ha riscontrato in particolare che la società non ha “esercitato la dovuta diligenza” nella revisione contabile e ha imposto a PwC una multa massima.
Inoltre, PwC dovrà scontare una sospensione di sei mesi delle proprie attività di revisione contabile nella Cina continentale.
La società americana ha ammesso che i suoi revisori dei conti in Cina hanno applicato norme “inaccettabilmente inferiori agli standard” nella supervisione dei conti del travagliato gruppo immobiliare Evergrande. «A seguito di un’indagine approfondita, abbiamo assicurato che venissero intraprese azioni verso i responsabili», ha affermato Mohamed Kande, presidente globale di PwC, in una dichiarazione pubblicata sul sito.
Ricordiamo che Evergrande è andata in default sul suo debito offshore alla fine del 2021 ed è diventata il simbolo di una crisi del debito che da allora ha travolto il settore immobiliare cinese.
Il settore immobiliare cinese rappresenta circa un quarto dell’attività della seconda economia mondiale. I suoi problemi hanno scosso i mercati globali e hanno spinto Pechino a adottare una serie di misure per rassicurare investitori e proprietari di case.