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Piazza Affari e le Borse europee aprono in rialzo spinte dalla speranza sui vaccini

Sentiment positivo dopo che Pfizer e Biontech hanno richiesto l’autorizzazione emergenziale alla Fda. AstraZeneca ha fatto sapere che il suo vaccino è efficace al 70%. Giornata chiave per gli indici Pmi di Eurozona e Stati Uniti

Apertura positiva per le principali Borse europee in inizio di settimana. Nei primi minuti di scambi il Dax sale dello 0,78%, mentre il Cac40 avanza dello 0,90% e il Ftse 100 segna un +0.47%.

Anche Piazza Affari apre in rialzo con l’indice Ftse Mib che avanza dello 0,90% in area 21.900 punti. Tra i titoli del paniere principale prosegue la corsa di Bper Banca che, dopo aver chiuso venerdì con un +4%, oggi inizia la giornata con un +3,5%, per effetto delle parole del ceo di Unipol, Carlo Cimbri, che si è detto favorevole alla potenziale creazione dell’asse BperBanco Bpm, a patto che crei valore per i soci (guarda qui). La segue a ruota UniCredit con un +3%. Ma in vetta al Ftse Mib scatta Saipem con un +3,7%. In fondo al listino invece scivola Terna (-3%) che riprende fiato dopo i guadagni di venerdì scorso.

Gli investitori si mostrano ottimisti sulla possibilità che un vaccino contro il Covid-19 venga distribuito al più presto. Pfizer e Biontech lo scorso venerdì hanno fatto richiesta alla Fda per l’utilizzo emergenziale del farmaco che dovrebbe essere concesso nel giro di poche settimane (leggi qui). Un iter analogo dovrebbe essere quello messo in atto per la cura sperimentale di ModernaAstraZeneca ha invece fatto sapere che il suo vaccino è efficace al 70%.

L’Asia è contrastata. Con Tokyo chiusa per festività, Shanghai scambia in territorio positivo a +1,05%, mentre Hong Kong viaggia intorno alla parità. Previsti invece al rialzo i futures delle borse Usa: il Dow Jones è a +0,33%, l’S&P 500 a +0,27, il Nasdaq a +0,34%.

La settimana parte con un dollaro debole nei confronti dei concorrenti. L’euro guadagna il +0,18% sul biglietto verde a 1,1874, mentre la sterlina prende il +0,27% a 1,3318. Divisa americana in rosso anche rispetto allo yen giapponese: -0,11% a 103,74. In buona salute le materie prime. Il petrolio guadagna terreno in entrambi gli indici di riferimento: il Wti fa +0,73% a 42,73 dollari al barile, mentre il Brent si alza del +0,89% a 45,36 dollari. Oro in lieve crescita al +0,07% a 1.873 dollari l’oncia.

Giornata ricca a livello di dati macro. Il focus oggi è sull’aggiornamento sugli indici Pmi manifatturiero e Servizi delle principali economie globali, tra cui quello della zona euro e degli Stati Uniti. Si tratta dei dati preliminari di novembre. 

di: Maria Lucia PANUCCI

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