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Cashback, è flop? Il rimborso medio si ferma a 18 euro

Durante lo shopping natalizio hanno aderito cinque milioni di cittadini

Il cashback di Natale è partito con qualche difficoltà: la misura, che entrerà in vigore ufficialmente il primo gennaio, è stata anticipata all’8 dicembre scorso per favorire gli acquisti nei negozi durante il periodo natalizio, con un rimborso previsto del 10% sulle spese sostenute con strumenti digitali entro il 31 di dicembre (leggi qui).

Fino a oggi, secondo i dati resi noti da Palazzo Chigi, che tengono in considerazione le giornate precedenti alle chiusure più severe previste per Natale, hanno aderito all’iniziativa 5,3 milioni di persone, con un cashback complessivo di 90 milioni di euro, ovvero circa 18 euro di rimborso a testa.

Lo Stato aveva stanziato 230 milioni di euro per il cashback natalizio, perciò il risultato ottenuto, che difficilmente potrà crescere di molto fino al 31 dicembre, è sia un flop conclamato sia una fortuna per le casse dello Stato, perché se tutti coloro che hanno aderito fossero riusciti a spendere 1.500 euro lo Stato avrebbe avuto bisogno di 750 milioni di euro per garantire i 150 euro a tutti i partecipanti.

«Tra zone rosse e arancioni, le aspettative sulle vendite per il periodo delle feste si sono abbassate – ha detto il segretario generale Mauro Bussoni – e pure il cashback resterà vittima delle chiusure: la scelta di anticiparlo a Natale si è rivelata affrettata».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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