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Avvio misto per le Borse europee dopo la crisi di Governo italiana e l’impeachment a Trump. Poco mossa Piazza Affari

Gli investitori guardano con ottimismo all’aumento del numero dei vaccinati, in particolare in Italia. E oggi è atteso il discorso di Jerome Powell della Fed

Le Borse europee aprono miste e mostrano una certa cautela per il permanere del clima di incertezza per via della pandemia, la crisi di Governo provocata da Matteo Renzi in Italia (guarda qui) e l’impeachment votato contro Trump (leggi qui). Nei primi minuti di contrattazione il Dax di Francoforte è partito con un moderato rialzo dello 0,17%, mentre il Cac40 si muove sotto la parità con cali dello 0,08% e il Ftse 100 è in lieve rialzo dello 0,04%.

Piazza Affari è poco mossa. Poco dopo l’avvio piatto l’indice Ftse Mib segna un +0,19% in area 22.785 punti. Tra i titoli si mette in evidenza Fiat Chrysler Automobiles con uno scatto in avanti di oltre tre punti percentuali che lo porta in vetta al listino principale. La seguono, ma con distacco, Stmicroelectronics ed Exor con un progresso di quasi l’1%. Le vendite invece si concentrano su Terna che cede l’1%.

A spingere il sentiment degli investitori c’è la campagna vaccinale in tutto il continente. Solo in Italia, primo Paese nell’Ue, le inoculazione della cura contro il Coronavirus hanno raggiunto le 885 mila unità, con la Campania regione più virtuosa in rapporto tra consegne e vaccinazioni. Ulteriori notizie positive sono arrivate da Johnson & Johnson, dopo che il New England Journal of Medicine ha mostrato che il farmaco anti-Covid della big pharma americana dovrebbe essere in grado di generare una risposta immunitaria sia nei volontari giovani che in quelli più anziani.

Contrastati i Futures degli indici di Wall Street: +0,30% il Dow Jones, +0,21% l’S&P 500, -0,11% il Nasdaq così come le piazza asiatiche. Shanghai perde il -1,07%, Hong Kong cresce del +0,70%, e Tokyo del +0,85%. Sui mercati si guarda ai dati diffusi in Cina, dove è stata pubblicata la bilancia commerciale per il mese di dicembre. Le esportazioni sono balzate del 18,1% su base annua, meglio del +15% stimato dagli analisti di Reuters. Le importazioni sono cresciute del 6,5% su base annua, più dell’aumento del 5% previsto. 

Il petrolio è piatto mentre il dollaro si rafforza, anche se di poco, sui principali concorrenti: l’euro perde il -0,05% a 1,2151, la sterlina il -0,03% a 1,3633. Divisa americana in salita anche rispetto allo yen giapponese: +0,18% a 104,04.

Nel corso della giornata, tra i market mover odierni, c’è la pubblicazione del Pil 2020 della Germania. Sotto la lente anche le banche centrali, prima la Bce che diffonde i verbali dell’ultima riunione di dicembre e poi la Fed con l’intervento del presidente Jerome Powell nel corso di webinar organizzato da Princeton Economics. Per gli Usa si guarda anche alle nuove richieste di sussidi settimanali.

di: Maria Lucia PANUCCI

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